San Tommaso-Fc Messina, il terzo indizio

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Pubblicato il 30 Novembre 2019 in Primo Piano

Una irrealizzata ricerca di continuità, una classifica in ritardo sulla tabella presidenziale – nonostante la realtà fosse distante dalle voglie -, un tecnico ritrovatosi quasi per caso come capo allenatore e un finale di girone pieno di trappole. Per il Football Club Messina inizia il mese decisivo.

LA COPERTA CORTA – Per Ernesto Gabriele questo dicembre non fa rima con regali. All’infortunato Melillo si sono aggiunti Aladje Gomes e Correnti: il primo si è arreso al dolore del suo ginocchio e farà i conti con cure non di breve durata; il secondo resterà ai box per una frattura scomposta alla mano che lo terrà fuori almeno per una settimana. Le assenze non devono mai diventare un alibi, quando sono tante diventano – necessariamente – motivo di modifiche. L’arrivo di Gabriele è coinciso col passaggio a un 4-4-1-1 corto e spietato offensivamente, l’infortunio di Correnti apre però alla mancanza di alternative tattiche, con l’aggravante di dover rispettare il regolamento under pescando un altro 2001 dal mazzo. Suona, così, il campanello d’allarme legato a una rosa, comunque ampia, da raddrizzare secondo le nuove idee dell’allenatore. Se il sistema di gioco rimarrà tale, infatti, diventerà scontata aumentare il numero di esterni (e under) per rendere credibili le idee fin qui positive di Gabriele.

SOTTOVALUTARE – Calendario alla mano il cammino del Fc Messina fino alla pausa diventa meno accidentato. Grande trappola del mondo del calcio quella di sottostimare l’avversario: la classifica delle altre rischia di ingannare chi – come il Football Club – ha una consapevolezza di sé superiore a quello che il campo ha detto. La caduta col Castrovillari come ultima prova, e non sarà il cambio in panchina ad aver cambiato definitivamente venti teste scivolate spesso nel trappolone sopra citato. Troina e Marsala hanno detto che, adesso, questo Fc Messina è squadra meno attenta alla ricerca della pura giocata tecnica e più vogliosa di verticalizzazioni profondità immediata. Contro il Marsala, in più, sono arrivate due reti da palla inattiva ad aumentare le frecce all’arco di una squadra dai numeri offensivi di tutto rispetto. Il salto di qualità che Arena ricerca passa da sfide come quella contro il San Tommaso: un passo falso simile ai precedenti chiarirebbe, nuovamente, le difficoltà mentali della rosa. Oltre al risultato, infatti, conterà la prestazione da squadra che ha smaltito le scorie della discontinuità e della facilità nell’uscire presto dalla partita. Due sintomi che Gabriele prova a curare, con la medicina della vittoria ad aiutare. Una non vittoria – come sempre nel calcio – sarebbe ammissibile solo se dettate da fattori diversi a quelli già visti con il Castrovillari o nei secondi tempi di Nola e Biancavilla.

IL SAN TOMMASO – Tre sconfitte consecutive per la squadra di Liquidato: se il poker subito su un campo difficile come Licata racconta la distanza tra le due squadre, sono le scoppole ricevute da Cittanovese e Roccella a far comprendere come i campani risultino tra le squadre più in crisi del girone. In stagione, comunque, già a inizio torneo arrivò un tris di sconfitte interrotto solo dalla vittoria contro una Palmese in crisi, resta quindi lineare il cammino di una formazione dai valori tecnici mediocri. Solo 11 punti in classifica, ma con una particolarità: 4 arrivano da match interni contro Savoia e Acr Messina. Erano le primissime giornate, ma resta viva la sensazione di un San Tommaso capace di trovare stimoli importanti nelle gare contro le cosiddette “grandi”. Il Football Club si presenta in Campania coi favori del pronostico, facile immaginarsi che tipo di sfida avrà in mente Liquidato.

GLI UNDICI – Fuori Correnti, Melillo e Aladje Gomes come detto: mister Gabriele deve fare i conti con il quarto under da mettere in campo con Pini e Camara a giocarsi una maglia. Possibile modifica tattica con un ritorno al 4-3-2-1, anche se prende piede l’idea di traslocare Alessandro Marchetti sulla corsia esterna non modificando il sistema di gioco. Rosa ridotta all’osso per il tecnico di un Football Club Messina che contro il San Tommaso cerca la terza vittoria consecutiva, ma soprattutto cerca l’iscrizione finale nel libro delle pretendenti alla zona playoff.

SAN TOMMASO (4-3-3) Casolare; Varricchio, Colarusso, Acampora, Lambiase; Alleruzzo, Cucciniello, Camara; Sabatino, Boubakar, Tedesco. All. Liquidato

FC MESSINA (4-4-1-1) Aiello; Casella, Marchetti D., Fissore, Brunetti; Marchetti A., Pini, Giuffrida, Bevis; Coria; Carbonaro. All. Gabriele

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Football Club Messina

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