San Valentino senza amore, il Messina cade ad Acireale

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Pubblicato il 14 febbraio 2018 in Primo Piano

Occasione persa. Non facile passare sul campo dell’Acireale, scontro diretto complicato che diventa ancora più difficile dato un terreno di gioco imbarazzante che condiziona entrambe le squadre. Il Messina di Giacomo Modica si ferma dopo sette risultati positivi, cade contro una squadra organizzata e cattiva che riesce a sfruttare al meglio la prima sbavatura difensiva dei giallorossi. Partita difficile, lottata e che vede il Messina non produrre il suo solito show offensivo anche a causa del terreno di gioco. Non si accorcia la distanza dall’Ercolanese, nulla però deve essere ridimensionato. Il cammino dei giallorossi è ancora lungo, complicato certamente ma non interrotto da una sconfitta contro un avversario difficile come l’Acireale.

SOFFERENZA – Nessuna novità nell’undici iniziale che mister Modica sceglie per la delicata sfida del Tupparello: c’è ancora Cassaro al posto dello squalificato Inzoudine, cabina di regia affidata a Fabio Bossa con Cozzolino e Lavrendi ai suoi fianchi. In avanti Yeboah è accompagnato da Rosafio e Ragosta. Nell’Acireale mister Infantino rilancia Barraco dal primo minuto, fuori Aloia e con Alvarez e Pannitteri a completare il trio offensivo. Sono i padroni di casa a fare la partita, Messina che fatica a pungere e deve impegnarsi per ostacolare la vivacità dei granata. Pannitteri si vede annullare la rete del vantaggio per fuorigioco, ci vuole invece un grande Meo per fermare Cocimano. Sugli sviluppi del successivo corner è ancora il numero 10 di Infantino a battere a rete, palla fuori di poco e Messina che soffre. Ragosta è il più pericoloso anche se dalle parti di Barbieri non arrivano grossi problemi. Pioggia e terreno di gioco imbarazzante, per i giallorossi diventa complicato regalare il suo classico gioco. Pressione costante dell’Acireale, i ragazzi di Modica provano a limitare la libertà avversaria nell’attesa della ripartenza letale. L’accelerazione giusta arriva grazie a Lia: il terzino destro affonda con cattiveria, servizio per Yeboah che calcia di prima trovando, però, attento Barbieri che devia in angolo. Prima dell’intervallo Pannitteri si vede annullare, per la seconda volta, il vantaggio per un fuorigioco apparso comunque netto. Finisce una frazione difficile per il Messina, meglio l’Acireale che comunque impegna Meo in una sola occasione.

CADUTA – Inizio ripresa col rischio per il Messina: punizione battuta nel cuore dell’area, Manes anticipa tutti ma il suo colpo di testa si ferma sulla traversa. Prime sostituzioni decise da mister Infantino: Pizzo, la sua partita durerà poco a causa di uno stiramento, e Aloia provano a dare nuova linfa ai padroni di casa, bocciati Pannitteri e Alvarez. Il Messina prova a suonare secondo lo spartito conosciuto, Bossa detta i tempi e cerca di coinvolgere un Rosafio rimasto troppo in ombra. Cozzolino si fa ammonire per simulazione ed è sempre Lia ad accendere la luce in fase offensiva. Partita fortemente influenzata dall’imbarazzante terreno di gioco del Tupparello, squadre fortemente condizionate nello sviluppo lineare della manovra. Il tempo scorre incessante, l’Acireale sembra poter colpire con maggiore possibilità e puntale arriva la rete: Tumminelli sfonda a destra, cross precisissimo verso Cocimano che impatta facilmente e batte Meo. Acireale in vantaggio, brava la squadra di Infantino a sfruttare la prima chance pulita della ripresa. Modica lancia Cocuzza al posto di Ragosta per cercare la rete del pari, chance importante per il rientrante attaccante palermitano. Cambia poco, il Messina fatica a trovare occasioni da rete e il tecnico getta nella mischia l’esordiente Misale alla ricerca di una spinta maggiore sulla corsia mancina. Risponde Infantino che regala la standing ovation a Barraco e sceglie il più difensivo Sciannamè al suo posto. Giallorossi che ci provano con Cocuzza che non trova la porta per pochi centimetri, Acireale che adesso cerca il contropiede giusto per chiudere la sfida. Modica cambia sistema di gioco e lancia Stranges per un Messina a trazione totalmente anteriore, ma è ancora Cocuzza a pungere: azione d’angolo, colpo di testa fuori di poco e giallorossi che recriminano. Acireale che deve difendersi. Il muro dei padroni di casa regge, il Messina si ferma dopo sette risultati utili consecutivi e non sfrutta la sconfitta dell’Ercolanese per accorciare sulla zona playoff.

ACIREALE   1

MESSINA    0

MARCATORE Cocimano al 26′ s.t.

ACIREALE (3-4-3) Barbieri; Manes, Lordi, Schiavino; Tumminelli, Giarrusso, Lo Nigro, Cocimano; Barraco (dal 35′ s.t. Sciannamè), Alvarez (dal 12′ s.t. Aloia), Pannitteri (dal 9′ s.t. Pizzo e dal 22′ s.t. Di Stefano). (Kuzmanovic, Dadone, Tribulato, Reina, Albertini). All. Infantino

MESSINA (4-3-3) Meo; Lia, Bruno, Manetta, Cassaro (dal 34′ s.t. Misale); Cozzolino (dal 37′ s.t. Stranges), Bossa (dal 42′ s.t. Iudicelli), Lavrendi; Rosafio (dal 47′ s.t. Balsamà), Yeboah, Ragosta (dal 28′ s.t. Cocuzza). (Rinaldi, Barbera, Bucca, Prisco). All. Modica

ARBITRO Biffi di Treviglio

NOTE Spettatori 200. Ammoniti Tumminelli, Bruno, Giarrusso, Lavrendi, Cozzolino, Bossa. Corner 5-5. Recupero 0′ e 4′.

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