Sancataldese-Messina, la doccia gelata

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Pubblicato il 21 aprile 2018 in Primo Piano

Brutto finale di stagione in casa Messina. Il campo è passato troppo presto in secondo piano, la scena è stata rubata da chiacchiere e polemiche. Settimane di rimpallo di accuse tra Acr e Comune: al centro del contendere una caldaia guasta. Da parte nostra nessun ricamo, solo la presa di coscienza che l’attuale amministrazione non abbia fatto un passo verso nessuna delle, purtroppo, tante proprietà viste in così pochi anni. Solo la confusione su chi debba far cosa, con l’unico obiettivo raggiunto di non aver fatto assolutamente nulla. Le docce, come il terreno del Celeste troppo duro, fanno parte di un puzzle più grande: pezzo finale la mini protesta, forse preventiva, per il ritardo nel pagamento degli stipendi. Un piccolo processo alle intenzioni quello della squadra al presidente, se non altro perché a febbraio e marzo i soldi erano arrivati in anticipo e in leggero posticipo. Sulla fatidica data del 20, quindi, è sempre esistita una certa tolleranza. Discorso diverso, invece, se la squadra avesse percepito un certo lassismo della proprietà. Anche in quel caso, però, sono altre le formule per far sentire la propria voce. Parola che invece viene tagliata, silenzio stampa a data da destinarsi come ultima pagina di mistero. Il presidente Sciotto risponde con l’austerità di un comunicato, meglio avrebbe fatto a convocare una conferenza travolgentemente chiarificatrice.

ASSENZA – Manca dalla panchina Giacomo Modica, questa settimana una brutta influenza lo tiene lontano anche dagli allenamenti. Una mancanza che toglie quella strana dose di equilibrio, forse lasciando credere a qualcuno di poter puntare i piedi più del dovuto. Allenamenti saltati e rifinitura cassata, pagine che mai si vorrebbero raccontare. Degli errori gestionali di Sciotto abbiamo scritto tutti e tanto, allo stesso modo delle cose buone. Questa volta faremo un passo indietro, perché il nostro compito rimane quello di raccontare e analizzare i fatti e non i possibili scenari. Al centro deve tornare il campo, non solo perché il campionato non è terminato ma anche per chiuderlo col massimo dei punti possibili. Tra un Messina nono o sesto/settimo passa prestigio e non solo, visto che dalla posizione finale dipendono contributi e graduatorie.

VENDETTA – Brutta sconfitta quella della gara di andata. Primo vero passaggio a vuoto del Messina di Modica, primo arresto nel processo di crescita. C’è da vendicare quella sfida, in più c’è la voglia di assaporare nuovamente il buon gusto della vittoria esterna, ormai assente da un girone intero. I problemi per Modica sono tutti in difesa dove saranno assenti gli squalificati Bruno e Manetta, per il resto i dubbi sono legati all’abbondanza. In difesa Cassaro dovrebbe far coppia con Bucca, anche se l’opzione Misale resta valida. In mediana Cozzolino è favorito su Bossa, mentre in attacco scalpitano Cocuzza e Carini.

SANCATALDESE (4-3-3) Franza; Tosto, Fragapane, Di Marco, Meringolo; Sessa, Calabrese, Bruno; Carrozzo, Ouattara, Ficarotta. All. Marcenò

MESSINA (4-3-3) Meo; Lia, Bucca, Cassaro, Inzoudine; Cozzolino, Migliorini, Lavrendi; Rosafio, Mascari, Ragosta. All. Facciolo (Modica squalificato)

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