Stadio Celeste: il Comune diffida il Football Club Messina

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Pubblicato il 8 Novembre 2019 in Primo Piano

Galeotta fu la fideiussione. Con una nota ufficiale – postata poi sulla sua pagina Facebook – il sindaco De Luca rompe il silenzio sul caso Celeste e diffida la società presieduta da Rocco Arena.

LA FIDEIUSSIONE – L’accordo di concessione annuale dell’impianto di via Oreto recitava chiaro, come lo stesso sindaco ricorda nella sua comunicazione – dove sottolinea di non amare le prese per il culo – citando l’art. 3 del punto 5 dove è citata la presenza obbligatoria di una fideiussione bancaria. Assicurazione necessaria per la tutela da eventuali danni occorsi alla struttura: strano paradosso visto che il Football Club Messina, in questo momento, più che usufruire sportivamente dell’impianto sta lavorando al ripristino dello stesso. Il documento da produrre resta, ovviamente e legalmente, obbligatorio ma da agosto a ottobre il ritornello è stato lo stesso: il Comune in attesa e il Football Club che tranquillizza. Adesso il primo cittadino passa all’attacco, come suo costume, è fissa la data ultima: 15 novembre. Pena la revoca della concessione dello stadio Celeste.

LE SCUSE – Non tarda il chiarimento della società, o meglio arrivano le scuse tramite Twitter (che strano mondo dove si comunica per social network) del presidente Arena. Il numero uno del Fc Messina si prende la responsabilità e rilancia dicendo che neanche la sua società ama le prese in giro e che tutto verrà risolto entro la data fissata dall’amministrazione. Il dietro le quinte – comunque – parla di una società tranquilla sull’argomento e pronta a un appuntamento risolutore con un grande gruppo bancario. Una settimana per chiarire e produrre la fideiussione bancaria necessaria, non utile infatti qualsiasi altra forma di soluzione come – ad esempio – quella assicurativa.

IL CELESTE – Nonostante l’assenza della telecamera h24 puntata sui lavori, gli interventi sul Giovanni Celeste sono evidenziati dal ritorno in campo per gli allenamenti della squadra guidata Massimo Costantino. Lavori eseguiti e che riguardano, soprattutto, la pulizia dei locali lasciati al corso del tempo e il ripristino del manto erboso. Più complicato il percorso che porterà alla ristrutturazione di tribune e gradinate, operazioni necessarie per l’eventuale apertura alle gare di campionato. Sull’argomento, però, l’ottimismo societario cozza con la fermezza istituzionale che vede difficoltosa un’apertura dell’impianto vista la presenza di un funzionante Franco Scoglio. Il nodo, infatti, risiederebbe nell’opportunità di organizzare un pre-filtraggio chiudendo una parte del viale Gazzi; cosa che risulterebbe eccessiva vista la possibilità di continuare a giocare le proprie gare interne in una struttura più consona come il San Filippo. Il 15 novembre sancirà se il Football Club Messina potrà continuare a usufruire del Celeste: a quel punto – ovviamente in caso di mancata presentazione della fideiussione – l’amministrazione dovrà capire cosa fare, e come, di una struttura per cui il bilancio comunale (come per tutti gli impianti sportivi) prevede zero euro a disposizione.

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