Castrovillari-Messina, la gita fuori porta

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Pubblicato il 16 Febbraio 2019 in Primo Piano

Strappa amari sorrisi la nota che accompagna l’avvicinamento alla sfida del Messina sul campo del buon Castrovillari di Sasà Marra. Il passo indietro di Pietro Sciotto è stato formale, con la nomina fisiologica di un cda legato a doppio filo con le sue idee.

IPAROLE, PAROLE – A presiederlo il figlio Paolo, da sempre gran consigliere del padre. Risibile il rinfacciare, ancora una volta, di aver salvato il calcio a Messina, come se questa città non aspettasse altro che produrre un sesto posto (grazie ai miracoli di Modica e Lamazza) seguito da una stagione in cui sperare di evitare i playout. Forse la presunzione andrebbe messa da parte ogni tanto, lasciando spazio a una reale analisi di quanto prodotto fin qui: il rilancio sbandierato nell’acronimo non è mai arrivato, schiacciato da risultati mediocri che trovano come unico contraltare l’aver speso. Una noiosa ripetizione, che siamo costretti a fare anche noi ricordando come nel calcio si spenda, dalla Serie A alla Terza Categoria. Dal comunicato in contemporanea al calcio di inizio di Acireale-Messina a oggi non è cambiato nulla: il commissario straordinario è stato sostituito dal cda di casa Sciotto, la politica ha regalato un paio di incontri e una sfilata deluchiana. Altro sarebbe stato chiedere (impossibile fare di più) un commissario scelto direttamente dall’amministrazione o la presenza di un uomo fuori dal cerchio magico all’interno del cda. Utopia pura credere in una eventuale apertura, perché il contrasto tra il voler cedere ma non voler smettere di decidere spiega quanto sia distopico il futuro che questa società continua a scrivere.

LA GITA – Nessuna trasferta programmata in vista della sfida di Castrovillari: si parte presto la domenica, pranzo frugale e in campo contro una formazione in piena lotta per un posto nei playoff. Strano? Sì, non tantissimo in realtà. Già lo scorso anno una delicata trasferta calabrese fu gestita così, provocando non pochi scontri tra la gestione sportiva e chi oggi fa parte del cda. Castrovillari, poi, è anche più distante; probabilmente occorre una delicatezza diversa per capire come una sveglia nel cuore della notte, un viaggio in pullman e un pranzo scomodo non siano i passaggi giusti per rendere sul campo. Amen, tanto non sarà a Castrovillari che questo Messina si salverà, almeno è questo che ci viene da pensare dopo una gestione del genere. Salvezza che resta necessaria per aver appetibilità sul mercato: sorprende, infatti, la sorpresa di Sciotto jr. nel non aver ancora ricevuto offerte concrete. Il Messina resta in vendita, nessuno però si avvicinerà fin quando la Serie D (categoria già senza appeal di suo) non sarà garantita. Non un concetto difficile, probabilmente compreso anche tra i meravigliati del consiglio di amministrazione.

CAMPO – Ultimo arrivato in maglia giallorossa è Giuseppe Pirrone: centrocampista classe ’86 con una buona esperienza alle spalle, la speranza è che non debba trovare la condizione nel tempo. Il suo ingaggio è stato rinfacciato, l’assenza di modi è replicata, dal presidente del cda Paolo Sciotto come l’ennesimo sforzo economico: l’addio di Genevier e il quartultimo posto in classifica, forse, rendevano obbligatorio rimpolpare il centrocampo senza commenti piccati al seguito. Gli sforzi, poi, non servono a nulla se non si è bravi nel costruire una struttura solida. Mister Biagioni, al quale le critiche saranno riservate fin quando non si vedrà un’idea di gioco senza che debbano essere i calciatori a supplire al nulla, prepara la sfida in un clima sempre complesso. La sua speranza sta tutta nell’orgoglio del gruppo, lo stesso che ha ribaltato la Turris domenica scorsa. Squalificato Barbera, la sua assenza cambia tutto: 2000 obbligatorio, sarà quindi Meo a tornare tra i pali, visto l’ultimo Lourencon non un problema così grosso. In campo il trio offensivo over con Marzullo che ritrova una maglia da titolare con Arcidiacono e Catalano ai fianchi, il resto della formazione sarà deciso dalla regola sugli under.

CASTROVILLARI (4-4-2) Caparro; Ruggiero, Lomasto, Vona, Brunetti; Achik, Lanza, Lavrendi, Grimaldi; Pandolfi, Puntoriere. All. Marra

MESSINA (4-3-3) Meo; Biondi, Zappalà, Ferrante, Dascoli; Traditi, Pirrone, Amadio; Catalano, Marzullo, Arcidiacono. All. Biagioni

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