Messina brutto e vincente, eliminato il CdM

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Pubblicato il 9 settembre 2018 in Primo Piano

Non convince ma passa il turno il Messina di Pietro Infantino. Stracittadina di Coppa Italia che vede il Città di Messina di Peppe Furnari fare la partita e buttare al vento una gara gestita in maniera più credibile. Il rosso a Galesio nella ripresa modifica l’inerzia di una sfida che la squadra di Infantino fatica a condurre. La zampata di Petrilli, migliore del Messina, regala il passaggio del turno ai giallorossi che però dovranno riflettere sulla costruzione di una rosa ancora lontana dall’ambizione presidenziale. Messina poco brillante anche dal punto di vista fisico, rivedibile da quello tattico e che dovrà crescere in personalità per affrontare un campionato che vedrà il Bari arrivare al San Filippo la prossima domenica.

MEGLIO IL CDM – Mister Infantino riparte dall’abito tattico già visto contro l’Igea Virtus: in difesa esordio per Genny Russo che completa il trio con Porcaro e Cossentino. Linea mediana confermata, novità in attacco dove c’è il classe 2000 Luca Pizzo al posto di Mancuso. Nel CdM mister Furnari conferma il suo 3-5-2 con l’ex di turno Bombara in difesa, regia affidata a Ferraù, in avanti la coppia Galesio-Feuillasier. Prima parte della frazione di marca CdM: la squadra di Furnari tiene il pallino del gioco e si fa vedere con buona continuità dalle parti di Ragone. Primo brivido firmato Cardia che ci prova da fermo ma senza precisione, la squadra di Infantino fatica a costruire e non punge mai dalle parti di Amella. Ancora il CdM pericoloso: Cardia buca un bello schema su palla inattiva, mentre Fofana manca di potenza con un tentativo dal limite dell’area. Occasione ghiotta per Feuillasier che dalla breve distanza trova attento Ragone. Brutto Messina nel primo tempo: centrocampo piatto, Traditi e Bossa non incidono lasciando a Gambino solo la voglia di partecipare alla manovra. Corsie esterne che faticano, meglio Fofana e Fragapane per intensità e voglia. Il Messina si fa vedere solo su azione di corner, manca la zampata sotto porta di Cocimano. Pressione sempre alta per il CdM che continua a fare la partita, Messina in sofferenza e ci vuole ancora Ragone a sventare un tentativo dalla distanza di un ottimo Cardia. Il numero 7 di Peppe Furnari domina la mediana, favorito da una prova piatta e incolore di Bossa e Traditi. Mister Infantino non ne può più prima dell’intervallo: fuori Pizzo e Traditi con Barbera e il neo arrivato Petrilli a ridisegnare il Messina. Finisce in parità un primo tempo con il CdM protagonista.

ZAMPATA – Ripresa che non modifica l’inerzia, ancora il CdM a fare la partita con il Messina che prova a coinvolgere nella gara un vivo Petrilli. Fioccano gli offside dubbi e le proteste si accendono, la più clamorosa quella che vede la squadra di Furnari fermata dopo aver sbloccato la sfida: azione di corner, Dama pesca Trevizan sul secondo palo e colpo di testa vincente, urlo strozzato dalla bandierina alzata dell’assistente di un rivedibile signor Baratta. Messina che fatica anche dal punto di vista fisico, il CdM riesce a tenere le redini del gioco facendo vedere un’organizzazione e una condizione generale migliore, quanto basta per mettere in difficoltà la squadra di Infantino. Messina che si accende solo grazie ad uno spunto di Rabbeni, troppo poco per una squadra ambiziosa come quella di Sciotto e che domenica esordirà in campionato contro la corazzata Bari. Possibile svolta nel match poco dopo il ventesimo: pallone in area verso Galesio, contatto veniale con Cossentino e secondo giallo per l’attaccante argentino. Per il signor Baratta è simulazione e la partita del centravanti di Furnari finisce in anticipo. L’inferiorità numerica si fa sentire, il CdM adesso fatica ad alzare il baricentro, il Messina esce sornione: verticalizzazione verso Rabbeni che scappa sul filo del fuorigioco, palla dentro verso Petrilli che vince un contrasto e appoggia alle spalle di Amella. Mister Furnari getta nella mischia Codagnone e Graziano per trovare il pari, il Messina gestisce e ci prova con Bossa che sfiora la traversa. Non molla la squadra di Furnari, la ricerca del pari diventa un’ossessione che aumenta i rimpianti per una gara giocata meglio degli avversari. Forcing sterile, il Messina passa il turno nonostante una prova sotto le attese.

MESSINA    1

CDM             0

MARCATORE Petrilli al 28′ s.t.

MESSINA (3-4-3) Ragone; Porcaro, Cossentino, Russo; Biondi (dal 43′ s.t. Sarcone), Traditi (dal 40′ p.t. Petrilli), Bossa, Cocimano; Rabbeni, Gambino, Pizzo (dal 40′ p.t. Barbera). (Compagno, Lo Disco, Carini, Guehi, Mancuso, Ba). All. Infantino

CDM (3-5-2) Amella; Dama (dal 31′ s.t. Cannino), Trevizan, Bombara; Fofana (dal 31′ s.t. Crucitti), Cardia, Ferraù (dal 18′ s.t. Silvestri), Calcagno, Fragapane (dal 29′ s.t. Codagnone); Galesio, Feuillasier (dal 37′ s.t. Graziano). (Paterniti, Cangemi, Quintoni, Di Vincenzo). All. Furnari

ARBITRO Baratta di Rossano

NOTE Spettatori 736. Ammoniti Galesio, Trevizan, Gambino. Espulso Galesio al 21′ s.t. per doppia ammonizione. Corner 4-10. Recupero 3′ e 4′.

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