Non c’è storia al San Filippo, il Bari passa facile contro il Messina

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Pubblicato il 16 settembre 2018 in Primo Piano

Troppo brutto questo Messina per essere vero. Bari travolgente al San Filippo, non solo una differenza di forza e di peso ma anche la sensazione che una squadra organizzata sia tutta un’altra cosa rispetto ai giallorossi. Vittoria schiacciante e giusta nella distanza per la squadra di Cornacchini, evidente la forza di profili come Floriano e Bolzoni. Il Messina pecca di impreparazione tattica e gestionale, non solo una differenza tecnica ma soprattutto di personalità e strutturale. I ritardi nella costruzione sono una scusante inaccettabile, parte male il campionato di un Messina che deve ambire a ottenere il massimo possibile. Post gara infuocato col Bari che resta bloccato in campo, dopo la provocazione di Pozzebon alla Curva Sud i tifosi giallorossi non perdonano ed i pugliesi hanno timore a passare sotto la curva per abbandonare il terreno di gioco.

FORZA – Mister Infantino conferma le indiscrezioni della vigilia e lancia la sua mediana under col solo Genevier a portare esperienza. Non ci sono variazioni in difesa con Cossentino a guidare la linea a tre, Porcaro e Russo completano il pacchetto davanti a Ragone. In avanti c’è Petrilli con Gambino e Rabbeni, panchina per Cocimano. Nel Bari mister Cornacchini deve fare i conti coi ritardi di preparazione: in difesa fuori Di Cesare con Cacioli in coppia con Mattera. Mediana guidata dall’esperto Bolzoni, in avanti c’è Simeri al centro con Pozzebon in panca, ai suoi fianchi Neglia e Floriano. Sono i pugliesi a fare la partita, Messina guardingo che cerca la ripartenza giusta. Dalle parti di Ragone i più pericolosi sono Hamlili e Bolzoni, a difettare è solo la mira. Clamorosa, invece, l’occasione che capita sulla testa di Simeri: cross perfetto dalla destra di Aloisi, il centravanti prende il tempo a Cossentino ma sbuccia l’impatto mettendo a lato con la spalla. Floriano è la mina vagante che preoccupa i giallorossi: le sue incursioni mettono in difficoltà Porcaro e compagni, tridente molto mobile quello di Cornacchini e Messina che deve rincorrere e coprire. Quando i pugliesi alzano il ritmo la sfida si fa dura: palla verticale verso Simeri sulla sinistra, mancino in diagonale della punta barese, Ragone respinge corto sui piedi di Floriano che appoggia facilmente per il vantaggio pugliese. Reazione del Messina affidata a Petrilli che cerca Gambino nel cuore dell’area, l’ex Cosenza non arriva all’appuntamento col pallone per qualche centimetro. Ci prova ancora il Bari con Simeri che mette scompiglio nella difesa giallorossa, la deviazione di Cossentino risolve la situazione. Ancora giallorossi pericolosi, questa volta azione da palla inattiva: Genevier mette dentro, Cossentino anticipa tutti ma non trova lo specchio della porta difesa da Marfella. Si accendono le proteste dopo la mezz’ora: D’Ignazio entra duro su Petrilli, il signor Di Marco concede il fallo ma non sventola il secondo giallo al terzino barese. Scelta pilatesca al limite del risibile per il fischietto di Ciampino. Cornacchini capisce l’antifona e tira fuori l’esterno, al suo posto Nannini; Bari graziato dall’arbitro. Primo tempo che va a morire, bravo il Bari a chiuderlo col doppio vantaggio: Floriano in azione personale, arriva al limite e scarica di tacco verso Simeri, botta secca e Ragone può solo guardare. Intervallo che arriva per rinfrescare le idee di mister Infantino.

SENZA STORIA – Ripresa con mister Infantino che si prende qualche minuto per cambiare le carte in tavola: fuori Bossa e Rabbeni, campo per Carini e Cocimano con Biondi che va in mezzo con Genevier. Proprio il francese ci prova con una clamorosa punizione laterale, palla che si stampa sul palo e rimbalza in mezzo, Carini colpisce molle di testa e favorisce il salvataggio sulla riga di un difensore barese. Quando gli ospiti accelerano per il Messina sono dolori, c’è sempre Floriano a far impazzire i difensori giallorossi, con un pizzico di concretezza in più il risultato potrebbe essere ancora più pesante. Infantino continua muovere le pedine in maniera poco comprensibile: fuori Cossentino e spazio a Traditi con Genevier che scala nella linea difensiva. Messina senza idee e mai pericoloso dalle parti di Marfella. Bari che controlla la gara, Floriano e Neglia sono incontrollabili e c’è spazio anche per l’ex Pozzebon. Pressione continua degli ospiti: Mattera viene fermato solo dal palo, mentre Ragone respinge come può un destro di Bolzoni. La sensazione è che il Messina non veda l’ora di andare sotto la doccia, troppo forte e meglio messo in campo il Bari di Cornacchini. Sono evidenti i limiti tattici mostrati dai giallorossi, come è chiara la poca confidenza di Infantino col materiale a disposizione. Partita che scorre per inerzia, mister Cornacchini lancia Bollino in campo e l’ex Sicula Leonzio ci mette freschezza e voglia. Proprio un suo spunto porta al tris: accelerazione in area, Genevier non riesce a contrastare e lo butta giù, calcio di rigore e giallo. Dal dischetto si presenta Pozzebon: destro aperto e gol, esultanza provocatoria sotto la Sud per l’ex, evitabile ma tipica per un profilo come quello dell’attaccante ora al Bari. Finale di gara con l’ultima emozione della traversa colpita da Pozzebon in acrobazia, il Bari passa facilmente al San Filippo, questo Messina è ancora un cantiere aperto.

MESSINA   0

BARI            3

MARCATORI Floriano al 20′, Simeri al 46′ p.t.; Pozzebon al 33′ s.t. su calcio di rigore

MESSINA (3-4-3) Ragone; Porcaro, Cossentino (dal 15′ s.t. Traditi), Russo; Biondi (dal 26′ s.t. Cimino), Genevier, Bossa (dal 4′ s.t. Carini), Barbera (dal 31′ s.t. Guehi); Rabbeni (dal 4′ s.t. Cocimano), Gambino, Petrilli. (Compagno, Dascoli, Pizzo, Ba). All. Infantino

BARI (4-3-3) Marfella; Aloisi, Mattera, Cacioli, D’Ignazio (dal 40′ p.t. Nannini); Hamlili, Bolzoni (dal 45′ s.t. Feola), Langella; Neglia (dal 36′ s.t. Di Cesare), Simeri (dal 15′ s.t. Pozzebon), Floriano (dal 26′ s.t. Bollino). (Siaulys, Piovanello, Liguori, Gioria). All. Cornacchini

ARBITRO Di Marco di Ciampino

NOTE Spettatori 2500. Ammoniti Aloisi, D’Ignazio, Genevier. Corner 5-5. Recupero 3′ e 5′.

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