Messina-Ischia, geometrie imprevedibili

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Pubblicato il 7 ottobre 2015 in Tattica

Analizzare, o provare ad anticipare, i processi tattici di Messina e Ischia è esercizio complicato. Si parte dal più grande degli asterischi: il turno infrasettimanale. Gli impegni di metà settimana cambiano sempre tutto, dalla forma fisica alle scelte di formazione. A questo va aggiunto il particolare momento delle due squadre. Se da una parte le incertezze di Arturo Di Napoli sono figlie della condizione non ancora al massimo, oltre che di qualche assenza forzata come Padulano; dall’altra per Leonardo Bitetto il compito più arduo sembra quello di racimolare gli undici titolari. L’attacco il problema più grosso, prima la frattura del perone di Fall, poi anche Kanoute uscito malconcio dalla sfida con l’Akragas. Ci sarà Luca Orlando in avanti. Svincolato e disoccupato, ha firmato nelle ultime ore il contratto con i flegrei. Ripartirà dal “San Filippo”, con lui altri due ex: Nicolas Izzillo e Rino Iuliano.

CONFERME E CORAGGIO – Arturo Di Napoli è stato chiaro e diretto, lo ha ripetuto fino allo stremo, quello che vuole dai suoi uomini è maggiore coraggio. Sin dal post partita di Monopoli ha rimproverato alla squadra la mancanza di quel passo in più per vincere le sfide. Anche dopo Benevento e Paganese il disco non è cambiato. Chiaro che una parte fondamentale la reciterà la condizione crescente, quella che ti può far arrivare prima su un pallone e rischiare la giocata. Per continuare sul solco scavato fin qui è possibile la conferma (quasi) in blocco della formazione vista nelle precedenti uscite. Per pensare al Matera c’è tempo. Fuori Fabio Padulano, finito in ospedale dopo lo scontro con Vincenzo Marruocco. Rientra Barraco dopo la panca di Pagani, possibilità al centro dell’attacco per Salvemini anche per dare un turno di riposo a Cocuzza. CIMG_7243on Gustavo si formerebbe un trio dinamico, che punterebbe sul movimento senza palla per muovere i reparti dell’Ischia. Quando è stato impiegato, Dario Barraco, si è distinto per il suo ruolo centrale nella fase di finalizzazione. Movimenti diagonali in cerca di spazi in cui ricevere e rifinire l’azione. Con lui in campo il Messina cambia: la tecnica rimane al centro del discorso, insieme ad essa la geometria nel palleggio. Nessuna ripartenza è lasciata al caso e con Barraco il concetto si esalta. La sua esperienza e fantasia può diventare decisiva nello spartito scritto da Di Napoli. Perché oltre alla tecnica e le geometrie tattiche, sarà sempre l’estro a fare la differenza.

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ROMBO E PROBLEMI – Ischia avvolto nei dubbi. Quelli di Bitetto, che tra infortunati e tesserati dell’ultima ora in attacco ha solo problemi. Fall e Kanoute saranno in campo solo in inverno; Orlando è stato tesserato solo lunedì e la sua presenza sarebbe più dettata dall’emergenza che da altro. Gli altri dubbi sono per chi analizza il lavoro dell’ex tecnico del Melfi. Dalla Lucania, mister Bitetto, si è portato il 4-3-1-2 (il famoso rombo) e la voglia di speculare in contropiede. Senza Fall, quest’ultima ipotesi si complica non poco. In generale la squadra di Bitetto non offre particolari novità o intuizioni tattiche, si passa dalla regia piatta di Meduri. Ai suoi lati giocatori di gamba come Calamai e Armeno, che più che di tecnica riempiono il campo di forza. Izzillo è partito play basso, poi trequartista fino a giocare in continuo interscambio con Nicola Mancino. Poca tattica sperimentale. Ci concentriamo, allora, su una piccola particolarità riscontrata sulle palle inattive offensive. Nella foto a destra, che prendiamo come esempio, abbiamo isolato e cerchiato Nicolas Izzillo. Nel cerchio rosso c’è il portiere dell’Akragas Maurantonio. Parte il calcio d’angolo di Mancino, palla tagliata sul primo palo forte e tesa. Izzillo andrà a contestare il pallone al portiere che lo anticiperà. Dettagli, la particolarità sta nel modo di attaccare su angolo, dove viene cercato spesso questo tipo di giocata con l’uomo che attacca pallone e primo palo. Qui marcatura a uomo dell’Akragas, il Messina solitamente mette due uomini a zona in area piccola. Variazioni all’orizzonte nel playbook di Bitetto.

Messina Ischia

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