Messina-Locri, serenamente soli

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Pubblicato il 23 Febbraio 2019 in Primo Piano

Meglio un pietoso silenzio che un commento piccato. Nella settimana del fair play finanziario e altre perle, anacronistiche oltre che rivelatrici di poca conoscenza della materia calcio, sarebbe ideale concentrarsi solamente sul campo.

ISOLAMENTO – Il Messina di Oberdan Biagioni, reduce da quattro punti in due partite, ha il proprio destino nelle mani. Al San Filippo arriva un Locri in netto calo, con un volto opposto rispetto a un girone fa. Il campionato ha livellato i calabresi portandoli dove, probabilmente, meritano. Di occasioni, questo Messina, ne ha fallite troppe per sbagliare ancora. Un campionato finito a rotoli troppo presto, abbandonato al suo destino da una reggenza sorda e capace di rivendicare o rinfacciare anche l’ovvio e lo scontato. Complicato scindere campo e futuro, consapevoli che dal primo dipenderà tanto del secondo. La squadra sembra aver trovato la capacità di immergersi in una bolla di isolamento sensoriale, lontana dalle chiacchiere e da un’organizzazione non rintracciabile neanche nei tornei del martedì sera. Difficile credere nella continuità fino al termine della stagione, sarebbe sbagliato anche accontentarsi di qualche vittoria nelle partite “giuste”; ma è forse quasi impossibile chiedere di più a un gruppo lasciato all’inerzia di una stagione condita di sciatteria.

SCELTE – Smaltite le squalifiche per mister Biagioni la migliore notizia è l’abbondanza. Il secondo tempo contro la Turris, non totalmente replicato a Castrovillari, ha dato alcune indicazioni sul potenziale offensivo giallorosso; forse da far brillare più di un presunto e mai trovato equilibrio. La buona prova di Meo in Calabria regala la possibilità a Biagioni di schierare un over in più a centrocampo, con l’obiettivo puntato su un Cocimano capace di sdoppiarsi tra mediana e trequarti. In difesa Zappalà e Ferrante hanno sopravanzato nelle gerarchie il fuoco di paglia Sambinha (seguito a ruota nel destino da Janse e Lourencon), con Aldrovandi che dovrebbe trovare continuità oltre a ricoprire l’ultima casella under. Si gioca in un San Filippo a porte aperte, esito finale di un’altra settimana inutilmente travagliata, ulteriori commenti sarebbero superflui.

MESSINA (4-3-3) Meo; Biondi, Zappalà, Ferrante, Aldrovandi; Traditi, Bossa, Cocimano; Catalano, Marzullo, Arcidiacono. All. Biagioni

LOCRI (4-3-3) Manno; Biancola, Russo, Strumbo, Larosa; Condomitti, Costabile, Libri; Pannitteri, Caruso, Carbone. All. Pellicori

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